In differenti ambiti della medicina specialistica esistono molte situazioni cliniche di pazienti con disturbi o sofferenze, in cui non è possibile fare una diagnosi: ci sono casi in cui la sintomatologia  non riconduce a nessuna malattia o trauma.

Disturbi muscolo-scheletrici  ma anche disturbi del sonno, disturbi intestinali, dolori mestruali e in periodo menopausale, cefalee. Sono solo alcuni dei problemi per cui molti pazienti non trovano una soluzione efficace. Quando un determinato problema, che non risulta inquadrabile con la diagnosi medica, non rientra neanche nella psicosomatica, può essere analizzato con una differente chiave di lettura.

Le componenti, nel campo dei disturbi funzionali, sono spesso dovute a sregolazioni del funzionamento in uno o più sistemi, senza che si possa riscontrare una patologia. In questo ambito si colloca il Metodo Solère, o più propriamente RÉÉQUILIBRATION FONCTIONNELLE – Méthode Solère®, un metodo di cura costituito da 155 modelli terapeutici di natura non farmacologica, che rappresentano delle alternative alla fisioterapia e all’osteopatia, nel campo dei dolori muscolo-scheletrici e in altri piccoli disturbi associati.

È stato sviluppato da Roland Solère, fisioterapista, osteopata ed agopuntore francese.

Nell’ambito di disturbi non patologici, definibile anche come una “zona d’ombra della medicina”, il Metodo Solère introduce un metodo di valutazione ed analisi che porta a scindere le varie sintomatologie in componenti:

  • meccaniche, dovute principalmente alla restrizione della mobilità articolare (Normalisations articulaires®)
  • meccaniche – circolatorie, dove la restrizione della mobilità comporta una riduzione qualitativa della microcircolazione, con conseguenti stati di sofferenza vascolare a livello dei muscoli lisci dei visceri, degli sfinteri e del transito intestinale, gonalgie e atteggiamenti scoliotici della giovane atleta (Normalisations viscérales®)
  • con perturbazioni sensoriali, che si manifestano con sindromi da dolore cronico aspecifico e fibromialgie, associate a perturbazioni del sonno, perturbazioni in fase menopausale, dolori non meccanici e “sindromi da sensibilizzazione centrale” (Normalisations énergétiques®).

Il trattamento è basato su tecniche manuali non forzate e sulla stimolazione di punti riflessi, effettuata con l’ausilio di un apparecchio appositamente realizzato, denominato A.M.Pi.Sm®. Questo metodo è in grado, in breve tempo (in media 3-5 sedute), di trattare multiple sindromi dolorose, differenziando con estremo rigore tra lesione organica e perturbazioni funzionali, condizione che permette di considerare questo tipo di terapia come una cura, nel quadro delle competenze del fisioterapista.